Salta al contenuto

Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€. 

La parantesi aperta. Perché siamo ciò che facciamo (e ciò che non facciamo) - Librerie.coop

La parantesi aperta. Perché siamo ciò che facciamo (e ciò che non facciamo)

€ 16,00
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE Youcanprint
EAN 9791224099482
ANNO PUBBLICAZIONE 2026
CATEGORIA Scienze sociali
LINGUA ita

Descrizione

Un attimo fa hai deciso di leggere questa pagina. O ti è semplicemente successo? La domanda sembra infantile e infatti la poneva il filosofo austriaco Wittgenstein: che cosa dobbiamo aggiungere al movimento di un braccio perché diventi un'azione, perché sia davvero nostra? Da quello spazio minuscolo tra il gesto e l'atto nasce questo libro: un'indagine sull'azione umana che parte dalla filosofia e arriva dove quasi tutto si decide: le giornate ordinarie. La prima parte costruisce una grammatica: che cosa distingue una scelta da un riflesso, un atto da un movimento - con Aristotele, Anscombe e Wojtyla - ma anche con i laboratori che hanno provato a misurare l'agire umano e con gli esperimenti di Milgram, che hanno mostrato quanto poco ci conosciamo. La seconda parte porta la grammatica nella storia. Perché i dittatori, circondati da informatori, finiscono per non sapere più nulla? Che cosa hanno scelto di non vedere Gheddafi, Saddam Hussein e Assad - e perché la Corea del Nord, che secondo tutti i modelli doveva cadere, non cade? Sul versante opposto: che cosa accomuna davvero, al netto delle agiografie, Buddha, Gesù, Gandhi, Martin Luther King e Mandela? La risposta è spiazzante: hanno agito per diventare superflui. La terza parte scende nel quotidiano, dove il libro gioca la sua carta più originale: l'immagine dei vuoti e dei pieni e le parentesi che ogni azione apre e che qualcun altro, prima o poi, dovrà chiudere. Con questo strumento il libro attraversa i gesti minimi del mattino, il conflitto, il tempo dell'attesa, la comunità che sostiene e quella che imprigiona, la speranza, che non è ottimismo, ma un'altra cosa: una pratica. Fino alla domanda più difficile: il male ricevuto va restituito o assorbito? Ogni capitolo dell'ultima parte si chiude con una proposta: una sola, piccola, fattibile in una giornata normale e provata dall'autore prima di essere proposta al lettore. Non è un manuale e non contiene ricette. Contiene strumenti, per chi la sera, qualche volta, si sorprende a chiedersi: che cosa ho fatto oggi? Ero io, davvero? Anche questo libro è una parentesi aperta. Chiuderla non è sulla pagina.