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Afghanistan: la mia avventura. Memorie di un comandante - Librerie.coop

Afghanistan: la mia avventura. Memorie di un comandante

€ 13,00
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE Youcanprint
EAN 9791224800446
ANNO PUBBLICAZIONE 2026
CATEGORIA
LINGUA ita

Descrizione

"Non era un soffio, era una frustata di polvere finissima che costringeva a socchiudere gli occhi, impastandosi subito con il sudore e l'odore di cherosene..." Ottobre 2008. Un Colonnello dell'Aeronautica Militare lascia il comando dei Fucilieri dell'Aria a Martina Franca per assumere la guida di Italfor a Herat, un nevralgico avamposto logistico interforze tradizionalmente gestito dall'Esercito. Ad accoglierlo non ci sono cerimonie, ma lo schiaffo termico del deserto, la precarietà di alloggi invasi dalla sabbia, l'insidia costante lungo la Ring Road e il suono improvviso delle sirene che costringono a cercare riparo nei bunker di cemento. In questo diario di bordo intimo e strategico, l'autore smantella la retorica delle "geometrie di carta" della politica occidentale per raccontare la vera essenza della presenza italiana sul terreno: un impegno fermo per la ricostruzione, la rigorosa applicazione della dottrina dell'"Afghan First", il rispetto profondo per il canto del Muezzin che ferma il tempo della base, e l'incontro struggente con un bambino lungo la rete perimetrale. Perché nell'animo del contingente italiano non vi è mai stata l'intenzione di muovere un conflitto, ma il solo scopo di tendere la mano a un popolo, proteggendolo dall'oscurantismo culturale e sociale di una spietata faida faziosa. Un viaggio umano straordinario che trova il suo epilogo ideale e drammatico nei giorni concitati dell'agosto 2021. Nella notte del riscatto, tra il caos della caduta di Herat, i soldati italiani tornano a prelevare i vecchi collaboratori per strapparli a un tragico destino. Perché se i quadri geopolitici possono mutare sui tavoli della diplomazia, il valore della parola data si onora salvando anche una sola vita nel ventre protettivo di un C-130. Le memorie vive, lucide e commoventi di un Comandante che ha scoperto come la vera riuscita di una missione non risieda nei numeri dei trattati, ma nella polvere rimasta per sempre appiccicata alle scarpe e all'anima.