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Intorno alle origini del pitagorismo
€ 7,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Youcanprint |
| EAN | 9791224800637 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Filosofia |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Nel 1890, alla Reale Accademia dei Lincei, il filosofo Luigi Ferri — direttore della Rivista Italiana di Filosofia e successore di Terenzio Mamiani alla cattedra romana — lesse una Nota destinata a chiudere una controversia lunga un secolo e mezzo: era Pitagora italiano, come avevano sostenuto Vico, Dempster, Maffei e, da ultimo, lo stesso Gioberti? O era, semplicemente, greco? Ripercorrendo con rigore filologico le tavole eugubine, l'entusiasmo etrusco dell'Accademia di Cortona, il romanzo pitagorico di Vincenzo Cuoco, Ferri chiude la falsa alternativa fra Italia e Grecia — ma nel farlo lascia intravedere, quasi contro la propria intenzione, la domanda che quell'alternativa aveva tenuto in ombra: da dove venisse, prima di approdare in Magna Grecia, ciò che Pitagora vi portò. Alle pagine più dense della Nota, Ferri stesso registra le tradizioni sui «Brahmani dell'India» e rimanda, in nota, a Salvatore Cognetti de Martiis, che già nel 1889 riconnetteva la dottrina pitagorica del numero ai simboli del Rig-Veda. Un documento di prima mano, qui presentato in edizione critica integrale, che testimonia come la pista indiana — sviluppata nei restanti volumi di questa collana — fosse già discussa, con nome e titolo bibliografico preciso, nell'Accademia più autorevole d'Italia.