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Il battesimo nelle lingue. Il mistero del suono della sentinella
€ 20,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Youcanprint |
| EAN | 9791224801542 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Religioni |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Che cosa accade realmente quando un essere umano comincia a parlare in una lingua che non ha mai appreso? Per alcuni è il segno evidente dell'azione dello Spirito Santo. Per altri è un carisma concesso soltanto ad alcuni credenti. Per altri ancora è glossolalia: un fenomeno spiegabile attraverso processi neurocognitivi, emotivi e linguistici. E poi esiste la domanda che raramente viene affrontata fino in fondo: tutto ciò che appare spirituale proviene necessariamente da Dio? Il Battesimo nelle Lingue - Il mistero del suono della sentinella nasce dentro questa tensione. Non per offrire l'ennesima difesa superficiale del pentecostalismo, né per ridurre uno dei fenomeni più controversi della storia cristiana a poche formule dottrinali, ma per interrogare ciò che accade quando Spirito, voce, corpo, coscienza, preghiera e discernimento sembrano incontrarsi nello stesso fenomeno. L'indagine parte dalle fondamenta bibliche. Dalla ????? (rûa?) vento, soffio, spirito, che attraversa l'Antico Testamento, fino al pne?ma (pneûma) del Nuovo; dai profeti che annunciano l'effusione dello Spirito alla promessa di Gioele; dalla Pentecoste di Atti 2 alle manifestazioni raccontate negli Atti degli Apostoli; dalle tensioni della comunità di Corinto alla complessa teologia paolina dei charismata (charísmata). Ma Pentecoste è soltanto l'inizio. Che differenza esiste tra xenoglossia e glossolalia? Le lingue costituiscono necessariamente il segno iniziale del battesimo nello Spirito Santo? Perché Paolo distingue il parlare a Dio dal parlare agli uomini? Che rapporto esiste tra lingue, interpretazione, profezia e intercessione? Perché un fenomeno spirituale può coinvolgere ritmo, respirazione, vocalizzazione e corpo? E cosa mostrano realmente gli studi scientifici quando osservano il cervello durante la glossolalia? La ricerca attraversa così esegesi, teologia biblica, pneumatologia, ecclesiologia, antropologia teologica, storia e neuroscienze, senza chiedere alla scienza di dimostrare Dio e senza utilizzare la fede per negare ciò che può essere osservato. Poi arriva il terreno più difficile: il discernimento. La Scrittura non insegna né a credere indiscriminatamente a ogni manifestazione spirituale né a respingere automaticamente ciò che appare incomprensibile. Esistono autenticità e imitazione, spontaneità e condizionamento, libertà e pressione comunitaria. Esistono fenomeni attribuiti allo Spirito che possono essere prodotti dall'uomo; ed esiste il rischio opposto di chiamare umano ciò che non si è nemmeno tentato di discernere. Il problema, allora, non è soltanto chiedersi: «Le lingue esistono ancora?» La domanda diventa molto più scomoda: «La Chiesa sa ancora discernere?» Da qui il libro entra nel rapporto tra Spirito Santo e struttura ecclesiale, autorità e controllo, ordine e libertà, falsificazione del soprannaturale, guerra spirituale, intercessione, ministero, santificazione e missione. Perché una Chiesa può commettere due errori opposti: spegnere ciò che non riesce a controllare oppure chiamare Spirito tutto ciò che riesce a impressionarla. Entrambi gli estremi possono produrre inganno. Ed è proprio qui che emerge la figura della sentinella. Nella Scrittura la sentinella non vive per il rumore. Vive per la vigilanza. Osserva, ascolta, discerne e avverte. Non ha il compito di fabbricare il soprannaturale, ma neppure quello di soffocarlo. Il suo posto è sul confine: tra ciò che appare e ciò che è, tra entusiasmo e verità, tra paura e discernimento. Per questo il "suono" evocato dal titolo non è soltanto quello della voce che pronuncia sillabe incomprensibili. È il suono della preghiera, dell'intercessione, dell'annuncio e dell'allarme; il punto nel quale la voce umana incontra una domanda che attraversa tutta la storia biblica: chi sta parlando, e da dove proviene quella voce?