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Manuale di diritto penale dell'intelligenza artificiale - Librerie.coop

Manuale di diritto penale dell'intelligenza artificiale

€ 121,00
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE Youcanprint
EAN 9791224802679
ANNO PUBBLICAZIONE 2026
CATEGORIA Diritto
Informatica
LINGUA ita

Descrizione

Il volume costituisce il primo manuale italiano interamente dedicato al diritto penale dell'intelligenza artificiale, inteso come ambito nel quale i principi fondamentali dell'imputazione vengono confrontati con le caratteristiche tecniche, organizzative e regolatorie dei sistemi di IA. Il punto di partenza è una premessa rigorosa: allo stato dell'ordinamento l'IA non è un autonomo centro di imputazione penale e l'autonomia tecnica non equivale ad autonomia giuridica. La responsabilità continua a richiedere un soggetto umano cui la condotta possa essere riferita secondo i principi costituzionali e codicistici, a partire dalla personalità della responsabilità penale (art. 27, primo comma, Cost.) e dal principio di legalità (art. 25, secondo comma, Cost.). Da qui l'indagine si sviluppa lungo un percorso progressivo: i fondamenti (definizioni, fonti, legalità, determinatezza, tassatività, divieto di analogia); le categorie della responsabilità (soggetto agente, dolo, colpa, causalità, posizione di garanzia, errore e automation bias); le principali fattispecie di reato realizzabili mediante sistemi di IA; i settori ad alta criticità (sanità, impresa, lavoro, pubblica amministrazione, giustizia); il sistema dell'AI Act e il passaggio dalla violazione regolatoria alla responsabilità penale; la prova algoritmica e il processo; le nuove forme di criminalità algoritmica; i profili speciali di responsabilità di sviluppatori, provider, deployer e utilizzatori finali; le questioni costituzionali ed europee. Particolare attenzione è dedicata alla legge 23 settembre 2025, n. 132 — con l'aggravante comune dell'art. 61, n. 11-undecies, c.p., il delitto di illecita diffusione di contenuti generati o alterati con sistemi di IA (art. 612-quater c.p.) e la delega penale incentrata sul livello effettivo di controllo dei sistemi da parte dell'agente — e al Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), ricostruito nella sua interazione con il diritto penale nel rispetto dell'autonomia dogmatica di quest'ultimo. L'analisi è costantemente presidiata dalla giurisprudenza più recente, dalla prevedibilità del mutamento interpretativo quale limite all'applicazione retroattiva di interpretazioni sfavorevoli al divieto di pronunce con effetti in malam partem. L'obiettivo non è inseguire ogni innovazione tecnologica, ma verificare se gli strumenti tradizionali dell'imputazione siano ancora idonei a governare la transizione dalla macchina quale mero strumento dell'uomo alla macchina quale componente autonoma di processi decisionali complessi: il diritto penale dell'IA è il terreno sul quale i principi fondamentali vengono messi alla prova, con rigore e senza sconti.