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La filosofia dell'India antica
€ 12,99
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Youcanprint |
| EAN | 9791224803225 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Filosofia |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Chi inventò l'idea che tutto sia Uno? E fu davvero un bramano a concepirla? Alla fine dell'Ottocento, quando l'indologia europea cominciava a misurarsi seriamente con le Upani?ad e coi sei sistemi filosofici dell'India classica, Richard Garbe — allievo di Roth, traduttore del Sâ?khya, professore a Tubinga — raccolse in un solo volume tre conferenze capaci di parlare tanto allo specialista quanto al lettore colto. Il primo saggio ripercorre l'intera storia del pensiero indiano, dagli inni cosmogonici del Rigveda al materialismo dei Cârvâka. Il secondo — il più audace — sostiene che Pitagora, gli Eleati, gli gnostici e i neoplatonici debbano non poco alla filosofia sâ?khya e alle Upani?ad, in un dialogo serrato con Colebrooke, Lassen e Leopold Von Schroeder. Il terzo rovescia un luogo comune: interroga se la grande dottrina dell'Âtman-Brahman sia nata fra i sacerdoti che la trasmisero, o fra i guerrieri che, secondo le stesse Upani?ad, furono i primi a insegnarla ai bramani. Un classico dell'indologia tedesca, qui reso in italiano saggistico ed elegante, con un apparato di note del curatore che ne aggiorna i riferimenti senza mai correggerne la voce, e con cenni biografici sull'autore.