Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€.
Oltre ogni confine
€ 34,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Youcanprint |
| EAN | 9791224803348 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Corpo, mente e spirito |
| LINGUA | ita |
Descrizione
"Oltre ogni confine" si configura come un percorso di esplorazione simbolica e formale che pone al centro lo spazio, inteso non solo come dimensione fisica, ma come territorio esistenziale e metafisico. Le opere si presentano come dispositivi di attraversamento: soglie visive e concettuali che invitano a superare il limite per aprirsi a una pluralità di dimensioni possibili. Il nucleo generativo di questa ricerca risiede nella tensione tra finitezza e infinito. La "spinta propulsiva" evocata si traduce in composizioni che suggeriscono movimento, espansione e dilatazione. L'universo non è qui descritto in chiave scientifica, bensì come metafora di un altrove interiore: un campo energetico in cui l'identità si ridefinisce attraverso lo sconfinamento e la perdita di coordinate stabili. In questo scenario si inserisce l'esplorazione affidata alla navetta G.R.A.S.P. (Glyph Reading and Astral Signals Processor). Il termine, che in inglese significa "afferrare" o "comprendere", identifica un dispositivo ideato per interpretare simboli antichi (glifi) e captare messaggi non fisici (segnali astrali). Si crea così un contrasto affascinante tra la solitudine della navigazione spaziale e l'imponenza di vestigia aliene che richiamano, in un gioco di specchi tra macrocosmo e microcosmo, gli elementi naturali terrestri. L'albero, ad esempio, perde la sua dimensione puramente terrestre per farsi asse di connessione tra visibile e invisibile. Questo dialogo tra piani diversi prosegue nelle opere dedicate al Día de los Muertos. Qui il confine si fa temporale ed esistenziale: la morte non è fine, ma passaggio e continuità - un semplice "cambiar d'abito". Il tempo lineare si dissolve in un continuum dove la dimensione cosmica diventa lo spazio in cui le polarità si riconciliano e la libertà si configura come superamento dei vincoli dualistici. Un ulteriore sviluppo tematico emerge nelle sculture ispirate al Sogno di una notte di mezza estate. Il legame con il pianeta Urano - le cui lune portano i nomi dei personaggi shakespeariani - crea un ponte tra mito, letteratura e astronomia. Le figure diventano presenze ibride, sospese in un universo non più soltanto terrestre, ma interplanetario. Attraverso un linguaggio aperto, che privilegia la suggestione alla definizione, invito lo spettatore a un'esperienza immersiva. In un'epoca di incertezze, questo sguardo verso l'infinito si configura come un gesto di resistenza: un invito a pensare oltre i confini, immaginando nuove forme di connessione tra l'individuo e l'universo.