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Coraggio, sono io, non abbiate paura! Cronache dell'isola assediata. La grande battaglia di Alboria
€ 25,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Youcanprint |
| EAN | 9791224804291 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Fantasy |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Alboria è un'isola verde e prospera, ma un giorno, dalle terre d'Oriente, giunge una minaccia terribile: i bedupravati, un esercito numeroso e spietato, hanno deciso di conquistare l'isola e sottometterne gli abitanti. Di fronte all'invasione, alcuni uomini provenienti da terre lontane decidono di accorrere in aiuto degli Alboriesi. Nasce così la Legio Margaritae, una legione formata da uomini diversi per origine, lingua e cultura, ma uniti dalla stessa volontà di difendere un popolo aggredito. Al centro della loro missione c'è un oggetto misterioso e prezioso: la Margarita Magna Fidelis, una perla alla quale è legato il destino della fortezza di Brightwall, ultimo baluardo della resistenza alboriese. Per portarla al sicuro, i legionari dovranno attraversare un'isola sconvolta dalla guerra, affrontare eserciti molto più numerosi, attraversare montagne e pianure e superare ostacoli che metteranno alla prova il loro coraggio e la loro fedeltà. Ma la guerra non si combatte soltanto contro un nemico visibile. Durante il cammino, ciascuno degli uomini della Legio Margaritae sarà chiamato a confrontarsi con la paura, con il sacrificio e con la responsabilità delle proprie scelte. Quando anche le fortezze più sicure sembreranno sul punto di cadere e ogni speranza apparirà perduta, una domanda accompagnerà i protagonisti lungo il loro difficile cammino: che cosa rende veramente invincibile una fortezza? Molti anni dopo, il saggio Titus Severus racconterà la storia a cinque ragazzi riuniti attorno a lui in un vecchio mulino. Perché alcune battaglie appartengono al passato, ma ciò che insegnano agli uomini può continuare a vivere nel presente. E forse il vero significato della grande battaglia di Alboria non si trova soltanto nelle armi, nelle vittorie o nelle sconfitte, ma in ciò che gli uomini sono capaci di fare quando decidono di non abbandonare chi ha bisogno del loro aiuto.