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Manuale di criminologia dell'intelligenza artificiale
€ 60,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Youcanprint |
| EAN | 9791224804857 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Diritto Informatica Criminologia |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Il Manuale di Criminologia dell'Intelligenza Artificiale analizza l'impatto dei sistemi algoritmici e dei modelli generativi sul fenomeno criminale, sui processi di vittimizzazione, sulla distribuzione delle responsabilità e sugli strumenti di prevenzione e contrasto. L'opera muove da una distinzione fondamentale: l'intelligenza artificiale non è, nell'ordinamento penale italiano, un autonomo soggetto di imputazione. Può tuttavia trasformare il contesto nel quale il reato viene ideato, preparato, eseguito, replicato e occultato. L'automazione, la personalizzazione, l'adattività e la scalabilità possono ridurre alcuni costi della condotta, ampliare il numero delle vittime, distribuire le funzioni tra più soggetti e rendere più complessa l'attribuzione del fatto. La prima parte definisce la criminologia dell'intelligenza artificiale e ricostruisce il rapporto tra tecnologia, opportunità criminali, rischio, vulnerabilità e prevenzione. La seconda esamina le principali aree di criminalità connesse all'AI: cybercrime, frodi informatiche, criminalità economica e d'impresa, manipolazione del mercato, criminalità sanitaria, accessi abusivi, danneggiamento dei sistemi e uso illecito dei dati. La terza parte concentra l'attenzione sull'autore. Sviluppatori, fornitori, deployer, utilizzatori finali, insider, dirigenti, consulenti e componenti di reti criminali possono assumere ruoli differenti nella filiera tecnologica. La posizione formale non è sufficiente: occorre verificare potere di controllo, conoscenza del rischio, contributo causale, elemento soggettivo e possibilità concreta di intervento. La quarta parte è dedicata alla vittima e alla vittimizzazione algoritmica. Sono analizzati contenuti sintetici, deepfake, impersonificazione, manipolazione, ricatto, discriminazione, decisioni automatizzate, danni reputazionali, perdita di controllo sui dati e difficoltà di accesso al rimedio. La quinta parte affronta il passaggio dal fenomeno criminologico alla responsabilità penale e al sistema della prova. Il volume distingue rischio e reato, non conformità regolatoria e responsabilità penale, output algoritmico e prova dell'autore, autenticità e attendibilità, errore del sistema e colpa della persona. Il quadro normativo europeo e italiano viene utilizzato come strumento di analisi e prevenzione. Il regolamento (UE) 2024/1689 disciplina pratiche vietate, sistemi ad alto rischio, trasparenza, supervisione, governance e vigilanza. La legge 23 settembre 2025, n. 132, contiene principi nazionali, deleghe legislative e specifiche modifiche penali già vigenti. La loro violazione non determina automaticamente la commissione di un reato: la responsabilità deve essere ricostruita secondo i principi di legalità, tassatività, offensività, colpevolezza, causalità e personalità della responsabilità penale. Il manuale si propone come una delle prime opere italiane dedicate in modo organico alla criminologia dell'intelligenza artificiale. Il suo obiettivo non è prevedere il futuro della tecnologia, ma offrire una griglia critica per comprendere chi crea l'opportunità criminale, chi la sfrutta, chi la rende possibile, chi ne subisce le conseguenze e quali strumenti siano necessari per rendere verificabile la filiera tecnologica e individualizzabile la responsabilità.