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Il tempo dietro i vetri. Frammenti di luce sui ritorni e sulle promesse trattenute
€ 11,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Youcanprint |
| EAN | 9791224805786 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Poesia |
| LINGUA | ita |
Descrizione
"Il tempo dietro i vetri" si struttura come una rigorosa indagine lirica e fenomenologica sul rapporto tra l'esistenza umano-spirituale, il flusso temporale e l'inerzia della materia. La silloge esplora la progressiva disintegrazione delle forme, l'incombere della stasi e la percezione visiva e tattile del vuoto attraverso un catalogo di oggetti, spazi chiusi ed elementi naturali trasfigurati in potenti simboli di limite e distanza. I temi centrali attorno a cui ruota l'intera architettura dell'opera sono: La soglia e il diaframma visivo: Il vetro, la finestra, lo specchio e le pareti opache agiscono come diaframmi trasparenti o riflettenti che separano l'osservatore dal mondo esterno, trasformando lo scorrere del tempo in una visione distante, congelata e inaccessibile. La reificazione e l'entropia: Oggetti quotidiani e strumenti (il violino scordato, la clessidra rotta, la chiave arrugginita, la candela consumata, il manichino di legno) perdono la loro funzione dinamica, collassando in scoria, polvere, ossido o materia inerte. L'assenza e il mutismo: La sospensione del suono, l'azzeramento della parola e la presenza invadente del vuoto (stanze desolate a mezzanotte, corridoi spopolati, specchi infranti) configurano una metafisica dell'assenza e dell'attesa. Architettura formale e ricerca stilistica La raccolta si articola in componimenti brevi e compatti, strutturati in stanze ad alto impatto visivo e ritmico. La cifra stilistica dell'opera è caratterizzata da: Lessico materico e minerale: L'uso costante di una terminologia concreta e aspra (cemento, bitume, quarzo, ardesia, ruggine, catrame, ferro) contrasta con la natura astratta dell'angoscia esistenziale, dando forma a una poesia densa e fisica. Tonalità ermetica e simbolista: Tramite un linguaggio asciutto e solenne, privo di effusioni sentimentali, i dettagli oggettivi assumono un valore allegorico universale, richiamando la lezione del simbolismo e dell'esistenzialismo formale. Ritmo spezzato e percussivo: Il verso fa largo uso di enjambement, allitterazioni dure e scansioni sintattiche che mimano visivamente e acusticamente lo sfaldarsi delle strutture o il movimento lento dell'ombra e del gelo. Traiettoria dell'opera Il percorso della silloge muove da una presa di contatto con la caducità (l'ombra del cipresso, il tempo dell'orologio fermo) fino all'approdo verso la resa definitiva e la ricomposizione nel nulla (L'ultimo respiro). Il tempo dietro i vetri si presenta dunque come una lucida e geometrica meditazione sull'essenziale, in cui la realtà osservata oltre il diaframma della forma rivela l'ossatura ultima del reale.