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Il filo e il labirinto. Ripensare le dipendenze dalla relazione
€ 15,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | EDUSC |
| EAN | 9791254825457 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Antropologia |
| LINGUA | ita |
Descrizione
La parola dipendenza oggi è quasi sempre usata con sospetto. Eppure, a guardarla da vicino, dice una verità sorprendente su di noi: dipendere significa, alla lettera, «pendere da», essere sospesi a qualcosa che ci regge. Nessuno si fa soltanto da sé: siamo esseri in relazione fin dalla nascita. La nostra libertà non nasce dal recidere i legami, ma dal riconoscere quelli che ci fanno vivere. Da questa intuizione muove il volume, che affronta il fenomeno delle dipendenze - dal gioco d'azzardo alle dipendenze dai social - non come un semplice disturbo da correggere, ma come il rovescio ferito della nostra costitutiva relazionalità. In un'epoca che ha fatto dell'autorealizzazione individuale il proprio imperativo, e che proprio per questo produce solitudine, ansia e nuove schiavitù, studiosi di diversi ambiti - sociologico, psicologico, clinico e filosofico - cercano insieme il filo per uscire dal labirinto. Ne nasce un percorso che va dalla diagnosi culturale del nostro tempo all'origine psicologica del legame, dall'esperienza clinica del recupero fino a una teoria della dipendenza nell'età degli algoritmi. Il filo che se ne ricava non è la fuga dal legame, ma il legame giusto: quello che, come il filo di Arianna, non trattiene prigionieri ma accompagna verso l'uscita..