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Nuovo turismo nei rifugi alpini. Un'indagine nell'area montana del Parco delle Alpi Marittime
€ 16,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Nuova Trauben |
| EAN | 9791281801042 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2024 |
| CATEGORIA |
Industria Scienze sociali |
| COLLANA / SERIE | Geografia, culture e società |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Cosa chiedono gli alpinisti che arrivano in un rifugio alpino? Anni '80: "c'è posto?" Anni '90: "C'è da mangiare?" Anni 2000: "Che cosa c'è da mangiare?" Anni 2010: "C'è la doccia?" Anni 2020: "C'è la doccia calda?" Qualcuno fatica a capire la realtà del rifugio, la scarsità di risorse energetiche, i suoi menù sobri e i prezzi diversi da quelli del fondovalle. Oggi quando telefonano per prenotare, quelli previdenti che ci arrivano a pensare che in montagna nei rifugi, soprattutto nei weekend di sole e in estate, conviene prenotare, chiedono: "...e poi?" . Dopo aver verificato la disponibilità di servizi ormai considerati standard, chiedono invariabilmente... e poi? C'è il WiFi? C'è il POS? C'è la Carta dei vini? Questi i comportamenti di molti frequentatori di rifugi alpini. E dall'altra parte, ci sono i loro interlocutori, i gestori dei rifugi, i cosiddetti rifugisti. L'autore ha esplorato, con una serie di interviste sul campo e sondaggi online, il mondo dei rifugisti e dei frequentatori di rifugio, dimostrando una conoscenza precisa e specifica degli argomenti e un forte interesse verso la materia; la sua ricerca sul campo, effettuata nelle Aree Protette delle Alpi Marittime, ha permesso di documentare un'evoluzione nell'offerta, nelle richieste e nelle aspettative. La puntuale descrizione di Demichelis riguarda in particolare i rifugi alpini della zona del Parco Alpi Marittime e Marguareis, nel Piemonte sud-occidentale: le interviste ai gestori e il sondaggio che ha coinvolto i loro utilizzatori ha permesso di documentare un'evoluzione nell'offerta, nelle richieste e nelle aspettative a cui indubbiamente non è estraneo il periodo pandemico, che ha messo in discussione il mondo del turismo, obbligandolo a riprogettarsi, cambiandone forse in maniera inconvertibile la pratica di ogni singolo utente, che sempre più cerca vacanze "autentiche" e poco impattanti dal punto di vista ambientale, sociale e culturale. Il lavoro di Demichelis è un interessante esempio di etnografia e di analisi della montagna perché integra nel suo lavoro questioni riguardanti il metodo e la tecnica della ricerca. Il libro ha la Prefazione di Laura Bonato