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Cuirone 1968: la tragedia del DC-8 - Librerie.coop

Cuirone 1968: la tragedia del DC-8

di
€ 21,00
Dettagli
FORMATO Brossura
EDITORE La Memoria del Mondo
EAN 9791282297189
ANNO PUBBLICAZIONE 2026
CATEGORIA Scienze sociali
Storia
LINGUA ita

Descrizione

Di quell'evento, per tre generazioni, la memoria ha continuato a resistere, ostinata e vulnerabile al tempo, custodita nelle parole sussurrate tra le mura di casa, nei racconti tramandati quasi con pudore, come se nominare quella tragedia significasse farla rivivere. Eppure, al di là di pochi articoli dispersi sulle pagine dei quotidiani, è sceso un silenzio denso, quasi colpevole: nessuno ha davvero raccolto la sfida di approfondire, di interrogare le fonti, di restituire piena voce a quella vicenda, di consegnarla alla storia con la dignità che merita. Così, una pagina dolorosa e decisiva rischiava di svanire, inghiottita dall'indifferenza e dall'oblio. E invece "l'aereo di Cuirone" continua a vibrare nella memoria collettiva come una ferita mai del tutto rimarginata. Non è soltanto un episodio del passato: è un'ombra lunga che attraversa le generazioni. C'è chi ricorda con precisione quasi ossessiva ogni istante, ogni suono, ogni paura; chi conserva immagini confuse ma cariche di significato; chi ha ereditato quel racconto come un frammento di identità; e chi, paradossalmente, non ne sa nulla, ignaro di ciò che accadde in quell'estate del 1968, tra i silenzi inquieti dei boschi del Monte San Giacomo di Vergiate. È una storia profondamente italiana, segnata da fatalità, coraggio e vulnerabilità, una storia che reclamava con forza di essere raccontata. Perché quel giorno non fu soltanto una tragedia sfiorata: fu il confine sottilissimo tra ciò che è stato e ciò che avrebbe potuto essere. Bastava poco, pochissimo, e una comunità intera - una piccola frazione del Comune di Vergiate - sarebbe stata cancellata, strappata via dalla geografia e dalla memoria, trasformata in un nome da ricordare solo al passato. Claudio Bossi ha affrontato questa vicenda con la tenacia dello studioso e la sensibilità di chi sa che dietro ogni dato si nascondono vite, emozioni, destini; Giuseppe Agnesina, invece, ha dato forma a una narrazione che sfiora la realtà senza mai tradirla, intrecciando verità e immaginazione in un racconto capace di restituire respiro, paura, umanità a quei momenti sospesi, a bordo di un volo segnato dal destino. Ne emerge un'opera che non è soltanto coinvolgente: è necessaria, urgente, quasi doverosa. Perché la memoria, se non viene alimentata, si consuma lentamente fino a spegnersi. E storie come questa non possono essere lasciate svanire nel silenzio: esigono di essere custodite con rispetto, tramandate con consapevolezza, e soprattutto ascoltate con attenzione. Perché in esse non vive solo il passato, ma una parte profonda della nostra identità collettiva.