Per gli acquisti online: spese di spedizione gratuite da 25€ - Per i soci Coop o con tessera fedeltà Librerie.coop gratuite a partire da 19€.
Lineamenti fondamentali di etica concettiva. Discorso critico sul metodo come anima del non essere e puro atto di negazione
€ 32,00
Dettagli
| FORMATO | Brossura |
| EDITORE | Nicomp Laboratorio Editoriale |
| EAN | 9791282415170 |
| ANNO PUBBLICAZIONE | 2026 |
| CATEGORIA |
Filosofia |
| COLLANA / SERIE | Saggi |
| LINGUA | ita |
Descrizione
Con il Discorso critico sul metodo come anima del non-essere e puro atto in negazione, continuo a martellare criticando pesantemente quello cartesiano da cui non si intuisce nulla di buono, di vero e credibile che possa far arrivare l'io alla certezza ed alla verità. Incoraggiato dalla lettura gentiliana Teoria generale dello spirito come atto puro e spinto dalla potenza di volontà, continui a voler abbattere quella fredda ed assurda barriera esistentiva dei limiti, dell'ignoranza e della religione, perché voglio dimostrare la non-esistenza di termini già accettati e consolidati come anima e spirito. Come possiamo dare un'origine fisica e chiara, naturale e convincente di un concetto se lo stesso si nega da sé? Che forma ha l'anima di dio? Da dove viene dio? Chi ha prodotto dio: un anima, un pensiero un sogno? Il saggio Lineamenti fondamentali di etica concettiva è il colpo di grazia finale sulla razionalità e la religione colpevoli di aver fatto conoscere la parte normale dell'etica e della morale, quella basata su ingiustizie e falsità, dovere e dipendenze. La lettura dei Principia ethica di Moore è stata illuminante ed epifanica con la quale è stato possibile screditare ancora una volta la razionalità e la sua noiosa ed inefficace fallacia naturalistica con il solo scopo di storpiare il tutto per un concetto, di allontanare l'io dal suo essere. La razionalità non è più quel metodo utile con il quale poter raggiungere la certezza e il modo più sano, etico e morale per essere libero e per vivere una vita più critica e naturale possibile è nel sapersi allontanare dal cogito (de-cogitarsi).